Duplication of the gallbladder in a patient with right colon cancer. A case report and review of the literature review.
Journal
Annali italiani di chirurgia
ISSN: 2239-253X
Titre abrégé: Ann Ital Chir
Pays: Italy
ID NLM: 0372343
Informations de publication
Date de publication:
16 01 2023
16 01 2023
Historique:
entrez:
22
2
2023
pubmed:
23
2
2023
medline:
25
2
2023
Statut:
epublish
Résumé
Duplication of the gallbladder is a very rare congenital variant, showing an incidence of about 1 in 4000 in the population, occurring twice as often in women than in men. In the literature only a few cases of prenatal diagnosis are reported. The knowledge of the existence of this anatomical variable is very important in order to avoid complications and iatrogenic damage during interventional and surgical procedures involving the biliary tract or adjacent organs. A 79-year-old patient was admitted to our Hospital in May 2021 presenting abdominal pain. During hospitalization, a 5cm adenocarcinoma of the ascending colon was found. During surgery the known accessory gallbladder was found strongly adhering to the proximal transverse colon. The challenging viscerolysis maneuvers caused a lesion on one of the gallbladders, so we decided to proceed with cholecystectomy of both gallbladders. Duplication of the gallbladder is a rare congenital anatomical variant and requires special attention to the biliary and arterial anatomy in order to avoid iatrogenic damage. This variant can complicate surgical treatment for complications that need urgent treatment, such as cholecystitis. Currently the technique of choice for the evaluation of the biliary tree is magnetic resonance cholangiography. Laparoscopic cholecystectomy is the treatment of choice. Surgeons should be aware of the different forms of presentation of gallbladder pathologies, also the ones that are not "the standard" of routine. Detailed preoperative study is essential to avoid a missed diagnosis. Gallbladder, Mininvasive surgery, Variant, Anatomical. La duplicazione della colecisti è una variante congenita molto rara, con un’incidenza di circa 1 su 4000 persone ed una frequenza doppia negli individui di sesso femminile. In Letteratura sono riportati solo pochi casi di diagnosi prenatale. La conoscenza dell’esistenza di questa variabile anatomica è fondamentale per evitare complicanze e danni iatrogeni durante le procedure interventistiche e chirurgiche coinvolgenti le vie biliari o gli organi adiacenti. In questo lavoro riportiamo il caso di un paziente di sesso femminile di 79 anni ricoverata presso il nostro Ospedale a maggio 2021 per comparsa di dolore addominale da alcuni giorni. Durante il ricovero è stata fatta diagnosi di adenocarcinoma del colon ascendente. Dopo esecuzione degli esami di staging viene confermata la diagnosi di adenocarcinoma del colon senza ripetizioni a distanza; inoltre viene fatta diagnosi incidentale di duplicazione della colecisti. Sottoposto il caso clinico alla valutazione del Gruppo Oncologico Multidisciplinare, viene posta indicazione ad eseguire l’intervento chirurgico in regime di elezione. In sala operatoria la nota colecisti accessoria risultava fortemente adesa al colon trasverso prossimale e durante le complesse manovre di viscerolisi, è stata lesionata una delle colecisti. A questo punto abbiamo deciso di procedere eseguendo la colecistectomia di entrambe le colecisti. La duplicazione della cistifellea richiede un’attenzione particolare all’anatomia biliare e arteriosa per evitare danni iatrogeni. Questa variante, se misconosciuta, può portare a complicanze importanti durante l’intervento chirurgico, soprattutto se questo viene condotto in regime d’urgenza (per esempio in caso di paziente affetto da colecistite acuta). Al giorno d’oggi risulta utile studiare adeguatamente l’albero biliare prima dell’intervento e la metodica migliore a tal fine è la colangioRM. A questo punto si può procedere con l’intervento che viene seguito preferenzialmente con metodica mininvasiva. È fondamentale quindi, considerare sempre le possibili varianti anatomiche e le diverse forme di presentazione delle patologie della colecisti, poiché non sempre si interviene in un “quadro standard”. Soltanto un’accurata valutazione preoperatoria può aiutare per evitare danni iatrogeni al momento dell’intervento chirurgico.
Autres résumés
Type: Publisher
(ita)
La duplicazione della colecisti è una variante congenita molto rara, con un’incidenza di circa 1 su 4000 persone ed una frequenza doppia negli individui di sesso femminile. In Letteratura sono riportati solo pochi casi di diagnosi prenatale. La conoscenza dell’esistenza di questa variabile anatomica è fondamentale per evitare complicanze e danni iatrogeni durante le procedure interventistiche e chirurgiche coinvolgenti le vie biliari o gli organi adiacenti. In questo lavoro riportiamo il caso di un paziente di sesso femminile di 79 anni ricoverata presso il nostro Ospedale a maggio 2021 per comparsa di dolore addominale da alcuni giorni. Durante il ricovero è stata fatta diagnosi di adenocarcinoma del colon ascendente. Dopo esecuzione degli esami di staging viene confermata la diagnosi di adenocarcinoma del colon senza ripetizioni a distanza; inoltre viene fatta diagnosi incidentale di duplicazione della colecisti. Sottoposto il caso clinico alla valutazione del Gruppo Oncologico Multidisciplinare, viene posta indicazione ad eseguire l’intervento chirurgico in regime di elezione. In sala operatoria la nota colecisti accessoria risultava fortemente adesa al colon trasverso prossimale e durante le complesse manovre di viscerolisi, è stata lesionata una delle colecisti. A questo punto abbiamo deciso di procedere eseguendo la colecistectomia di entrambe le colecisti. La duplicazione della cistifellea richiede un’attenzione particolare all’anatomia biliare e arteriosa per evitare danni iatrogeni. Questa variante, se misconosciuta, può portare a complicanze importanti durante l’intervento chirurgico, soprattutto se questo viene condotto in regime d’urgenza (per esempio in caso di paziente affetto da colecistite acuta). Al giorno d’oggi risulta utile studiare adeguatamente l’albero biliare prima dell’intervento e la metodica migliore a tal fine è la colangioRM. A questo punto si può procedere con l’intervento che viene seguito preferenzialmente con metodica mininvasiva. È fondamentale quindi, considerare sempre le possibili varianti anatomiche e le diverse forme di presentazione delle patologie della colecisti, poiché non sempre si interviene in un “quadro standard”. Soltanto un’accurata valutazione preoperatoria può aiutare per evitare danni iatrogeni al momento dell’intervento chirurgico.
Types de publication
Review
Case Reports
Journal Article
Langues
eng
Sous-ensembles de citation
IM