Nurses' engagement levels in an Italian public healthcare trust: findings from a cross-sectional study.
Engagement degli infermieri in un’azienda sanitaria pubblica italiana: risultati di uno studio descrittivo.
Italy
clinical nurses
public health-care trust
work engagement
Journal
Giornale italiano di medicina del lavoro ed ergonomia
ISSN: 1592-7830
Titre abrégé: G Ital Med Lav Ergon
Pays: Italy
ID NLM: 9712708
Informations de publication
Date de publication:
03 2020
03 2020
Historique:
received:
01
09
2019
accepted:
31
01
2020
entrez:
3
7
2020
pubmed:
3
7
2020
medline:
11
6
2021
Statut:
ppublish
Résumé
Introduction. Assessing nursing engagement and designing strategies to improve engagement according to the specific needs of the staff have been considered essential to avoid losing nurses, mitigate future shortages and improve patients' outcomes. Objectives. To explore engagement levels of staff nurses working in an Italian public health-care trust comprising a general hospital, a rehabilitation hospital, district centers and mental health services, and their association with demographic and professional variables. Methods. The Health Care Advisory Board's Nurse Engagement Survey (NES) was used to measure 547 nurses' engagement levels. Results. Out of 499 nurses, 8% were engaged, 40% were content, 39% were ambivalent and 13% were disengaged. According to the multiple linear regression analysis which has showed R 27.3% (R2 7.5%) of the variance in the total score of NES, being older than 45 years was associated with an increased likelihood of being work-engaged (β 0.121, [Confidence of Interval] CI 95% 0.066 to 0.457); differently, having the intention to leave the unit in the next three months (β -0.168, CI 95% -0.552 to -0.179), and working at the hospital levels as compared to other settings (e.g., Mental Health Service, β -0.150, CI 95% -0.140 to -0.038) were negatively associated with the WE. Conclusions. Nursing leaders should prioritize strategies to increase Registered Nurses' engagement. Specific initiatives devoted to younger nurses and to those intending to leave the unit, as well as to those working at the hospital level, are needed given these groups have a higher likelihood to be not or poorly engaged. La valutazione dell’engagement degli infermieri e la progettazione di strategie per migliorarlo in base al fabbisogno specifico del personale, sono considerati elementi essenziali per trattenere gli infermieri nella pratica clinica, mitigare la carenza infermieristica e migliorare i risultati raggiunti dai pazienti. Obiettivi. La finalità dello studio era valutare il livello di engagement degli infermieri che lavorano in una azienda sanitaria pubblica italiana articolata in: ospedale generale, ospedale riabilitativo, centri distrettuali e servizi di salute mentale. La finalità secondaria era valutare l’associazione dell’engagement con variabili demografiche e professionali. Metodi. È stata utilizzata la scala Nurse Engagement Survey (NES) comunemente utilizzata nel contesto statunitense; sono stati coinvolti tutti gli infermieri (=547) che lavoravano nell’azienda sanitaria pubblica nel periodo di indagine. Risultati. Hanno partecipato 499 infermieri; l’8% aveva elevati livelli di engagement, il 40% era contento, il 39% ambivalente e il 13% aveva bassi livelli di engagement. In accordo ai risultati della regressione lineare multipla che ha spiegato il 27.3% (R2 7.5%) della varianza totale nello score NES, gli infermieri con più di 45 anni, hanno riportato un engagement lavorativo significativamente superiore (0.121, IC95% 0.066 to 0.457); diversamente, gli infermieri che hanno intenzione di lasciare il reparto nei uccessivi tre mesi (-0.168, IC 95% -0.552 to -0.179), e coloro che lavorano in ospedale rispetto a coloro che lavoravano in altri setting (ad esempio nella Salute Mentale, - 0.150, IC95% -0.140 to -0.038) hanno riportato livelli di engagement significativamente inferiori. Conclusioni. I leader infermieri dovrebbero dare priorità alle strategie capaci di aumentare l’engagement degli infermieri: Specifiche iniziative orientate ai giovani infermieri, verso coloro che hanno intenzione di lasciare l’unità operativa, o che lavorano in ospedale sono incoraggiate considerato che si tratta di gruppi a maggior rischio di scarso o per nulla engagement.
Autres résumés
Type: Publisher
(ita)
La valutazione dell’engagement degli infermieri e la progettazione di strategie per migliorarlo in base al fabbisogno specifico del personale, sono considerati elementi essenziali per trattenere gli infermieri nella pratica clinica, mitigare la carenza infermieristica e migliorare i risultati raggiunti dai pazienti. Obiettivi. La finalità dello studio era valutare il livello di engagement degli infermieri che lavorano in una azienda sanitaria pubblica italiana articolata in: ospedale generale, ospedale riabilitativo, centri distrettuali e servizi di salute mentale. La finalità secondaria era valutare l’associazione dell’engagement con variabili demografiche e professionali. Metodi. È stata utilizzata la scala Nurse Engagement Survey (NES) comunemente utilizzata nel contesto statunitense; sono stati coinvolti tutti gli infermieri (=547) che lavoravano nell’azienda sanitaria pubblica nel periodo di indagine. Risultati. Hanno partecipato 499 infermieri; l’8% aveva elevati livelli di engagement, il 40% era contento, il 39% ambivalente e il 13% aveva bassi livelli di engagement. In accordo ai risultati della regressione lineare multipla che ha spiegato il 27.3% (R2 7.5%) della varianza totale nello score NES, gli infermieri con più di 45 anni, hanno riportato un engagement lavorativo significativamente superiore (0.121, IC95% 0.066 to 0.457); diversamente, gli infermieri che hanno intenzione di lasciare il reparto nei uccessivi tre mesi (-0.168, IC 95% -0.552 to -0.179), e coloro che lavorano in ospedale rispetto a coloro che lavoravano in altri setting (ad esempio nella Salute Mentale, - 0.150, IC95% -0.140 to -0.038) hanno riportato livelli di engagement significativamente inferiori. Conclusioni. I leader infermieri dovrebbero dare priorità alle strategie capaci di aumentare l’engagement degli infermieri: Specifiche iniziative orientate ai giovani infermieri, verso coloro che hanno intenzione di lasciare l’unità operativa, o che lavorano in ospedale sono incoraggiate considerato che si tratta di gruppi a maggior rischio di scarso o per nulla engagement.
Types de publication
Journal Article
Langues
eng
Sous-ensembles de citation
IM
Pagination
35-43Informations de copyright
Copyright© by GIMLE.
Déclaration de conflit d'intérêts
The authors of this article have no conflict of interests to disclose.